nel gruppo Michele
Gennaio ’99, Fabio compra il suo basso, proprio così. Giulia e Luca già da un po’ suonavano i rispettivi strumenti: chitarra e batteria. Marco, il fratello di Luca, ottimo chitarrista, suonava qualche canzone con Giulia ma nulla più, un gruppo vero non esisteva veramente. E’ a quel punto che un embrione di gruppo è nato, con due chitarre , basso e batteria si iniziò a ragionare in quel senso. Si provava il fine settimana, a San Colombano, qualche cover: Nirvana, Black Sabbath, Sick of it all, Pennywise…. E la voce?? A quel punto del progetto nessuno cantava, cantare era il grande desiderio di Giulia, desiderio che trovò concretezza solo un po’ di tempo dopo. Passato qualche mese il gruppo si stabilizzò come trio, Giulia, Luca, Fabio. La novità fu il fatto di iniziare a scrivere canzoni loro, per il momento però rimanevano sempre in scaletta tante, tante cover. Niente esibizioni, niente registrazioni e dopo un po’ per incomprensioni con alcuni membri di un altro gruppo anche niente più posto dove suonare. Molto scazzo e successiva pausa di riflessione, il gruppo, che non aveva neppure un nome (anche se a qualcuno “Punto di sutura” dovrebbe ricordare qualcosa), rischia di non esistere più, Giulia e Fabio continuano a suonare mentre Luca smette per un breve periodo. In questa sospensioni i componenti dei futuri Day After Rules coltivano progetti differenti, Giulia e Fabio suonano per un pò da soli ma, ovviamente, serve un batterista. Lo trovano dopo non molto, si chiama Simone, ma dopo un inverno passato a provare cover nella sua cameretta i tre si separano, e si deve ricominciare tutto da capo. Luca invece insieme al fratello, un altro chitarrista, bassista e cantante segue un percorso simile, ma anche questo progetto non ha le carte per decollare. Non serve solo saper suonare, e avere un gruppo, servono le persone giuste, Giulia, Luca e Fabio lo sanno molto bene e dopo non molto si riavvicinano e il piccolo nucleo ricomincia a bruciare sogni. Cover, per approcciare una provincia come la loro servono, è ovvio, ma non basta ai tre, che vogliono suonare, certo, ma suonare la loro musica. Scaletta rivoluzionata quindi: metà cover, le solite, e metà canzoni loro. Non esiste un posto dove provare, e così inizia un estate, quella del 2001, da pendolari, da Lodi Fabio scende a San Colombano dove stanno Giulia e Luca e da lì via a Pavia a provare in una saletta prove in borgo Ticino. Quella torrida estate è però l’estate della grande svolta, in una delle sue sere molli e calde i tre si trovano a bere in collina a San Colombano, conoscono da tempo i gestori del locale e durante una chiacchierata Raul, l’oste, chiede loro:”Se volete potete provare a provare qui sotto, nella cantina del locale, è un po’ polverosa ma dovrebbe andare….”. Da allora il Trio ha un posto dove suonare!! Le prove a quel punto si moltiplicano come le canzoni, a dicembre abbiamo la prima esibizione con il nome definitivo del gruppo, Day After Rules. Il nome era in realtà il titolo della prima demo registrata proprio a Pavia, quando il Trio si chiamava My Eden. La prima data è in una scuola di Codogno, il gruppo è ancora molto, molto acerbo ma, cosa degna di nota, i pezzi originali hanno più successo delle cover. Da allora ci sarà solo un altro concerto nel quale ne eseguiranno, poi esclusivamente canzoni firmate D.A.R. Il gruppo suonerà poi al Rolling Stone di Milano, due volte, nell’ambito del Saturday Night Live, suonerà altre due volte al Transilvania, partecipando all’Emergenza Rock Festival, e troverà un po’ di date nei locali di Crema e dintorni, oltre che di Lodi e provincia. Nel maggio del 2004 si registrerà la demo ufficiale, “Now or never again” completamente autoprodotta contenente tre pezzi. La demo riceve buone recensioni sullo speciale PUNK n° 23 (supplemento di ROCK SOND n°85) e su ROCK.IT, i pezzi inoltre vengono inseriti nella compilation PUNK RX (alla quale i Day After Rules partecipano come unico gruppo italiano) pubblicata dalla ACNE RECORDS, una piccola etichetta della Pennsylvania (U.S.A.). Il 2005 non è un buon anno per i D.A.R., a dicembre abbiamo l’uscita dal gruppo di Luca, che si trasferirà in Francia. L’effetto è tremendo, destabilizzante, Giulia e Fabio si ritrovano non solo senza batterista ma anche senza un amico, una presenza costante in tutto quello che musicalmente avevano fatto fino ad allora. Il gruppo sbanda ma i due vogliono continuare il sogno, si mettono alla ricerca di un sostituto ma non è facile. Nel gennaio del 2006 si unirà loro Davide ex batterista di un gruppo cover, gli Stout, con lui si trovano bene, suonano in giro durante l’estate ma in autunno anche Davide lascia il gruppo, non riesce più a conciliare lavoro e prove. I superstiti, è il caso di dirlo, non sanno più se continuare o mollare definitivamente, il tempo passa, e loro dovrebbero nuovamente ricominciare da capo con un'altra persona, ancora. Nel 2006 Giulia e Fabio avevano conosciuto Alberto proprietario della Roal Sound Gallery, una sala prove di Lodi, i tre sono nel tempo diventati amici, ed è proprio nella sala di Alberto che si esercita alla batteria Diego, un batterista di San Colombano che Giulia e Fabio già conoscevano. Nel febbraio del 2007 i tre si incontrano e decidono di suonare insieme, il gruppo ha di nuovo un drummer. A partire dall’estate 2007 le date incrementano e i D.A.R. iniziano a lavorare alla realizzazione di un loro nuovo ep, in stretta collaborazione con Alberto della R.S.G. che aiuta il gruppo e lo sostiene con amicizia e consigli. Il cd vede la luce nell’aprile del 2008, si chiama “Time’s destroying memories”, e vede la collaborazione dei D.A.R. con il batterista dei Thunderstorm, Attilio, già membro degli Wireds, celebre formazione di Lodi. Il 2008 è anche l'anno della svolta per i D.A.R. da trio a quartetto, infatti in febbraio entra nel gruppo come chitarrista Michele. Il suono D.A.R. diventa ancora più saturo di passione... Il resto, fino ai prossimi aggiornamenti, è storia presente…



…To be continued

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